Food Delivery B2B: Pellegrini acquisisce Mymenu

Il Gruppo pellegrini ha acquisito Mymenu, azienda operativa nel Food Delivery con un posizionamento interessante

Il Gruppo Pellegrini scommette sul Food Delivery

Il Food Delivery è sempre più nel mirino dei grandi investitori e della aziende con fatturati milionari. In un precedente articolo avevamo per esempio trattato il caso di Wolt, la start-up che vuole conquistare una fetta consistente del mercato mediante l’utilizzo di tecnologie innovative. Questo progetto ha ricevuto finanziamenti persino da un fondo d’investimento legato a Mark Zuckemberg. Anche nel nostro paese, non sono rari casi simili. L’ultimo caso riguarda Mymenu, start-up milanese acquisita di recente da Pellegrini, colosso operante in diversi settori tra cui la ristorazione, la sanificazione, la distribuzione automatica e le forniture alimentari. Questa mossa è di facile comprensione. Infatti, stando alle parole dell’azienda, con l’acquisizione di Mymenu il gruppo mira alla penetrazione di nuovi mercati e al raggiungimento di nuovi target di clientela.

Mymenu, un servizio stellato che non teme paragoni

Ma cosa ha spinto un’azienda come Pellegrini a puntare su Mymenu? Iniziamo subito col dire che questa start-up, attualmente operante in 6 città d’Italia, si differenzia notevolmente dai suoi competitor per il suo posizionamento. Mentre le altre grandi piattaforme come Just Eat, Deliveroo e Glovo hanno preferito focalizzarsi su un fascia di clientela medio-bassa, Mymenu ha invece deciso di puntare ad una clientela diversa. L’azienda si distingue per il delivery B2B, con pietanze provenienti da ristoranti di fascia alta. Il valore della spesa è perciò nettamente superiore alla media. Questo posizionamento particolare ha permesso all’azienda di stringere rapporti molto stretti con determinate realtà aziendali, che ovviamente possono permettersi consistenti spese per i pasti dei dipendenti. Basti pensare che fino ad ora sono circa 500 i ristoranti partner. Ovviamente anche i privati possono ordinare il pranzo o la cena tramite questo servizio. Dalla pizza gourmet al gelato artigianale, la scelta è veramente molto ampia.

Quale sarà il futuro di Mymenu?

L’acquisizione da parte del Gruppo Pellegrini rappresenta una grande opportunità sotto molto aspetti. In primo luogo, l’avere una grande holding alle spalle permetterà a Mymenu di crescere e di potersi espandere su tutto il territorio nazionale. Come già riportato, al momento il servizio è operativo solo in 6 città del Nord Italia (Milano, Brescia, Modena, Verona, Bologna e Padova). Occorre sottolineare che Mymenu manterrà l’indipendenza operativa ed il proprio marchio. Il ruolo di Presidente sarà ricoperto da Valentini Pellegrini, già Vice Presidente del gruppo. Ad Edoardo Tribuzio, cofondatore dell’azienda assieme a Lorenzo Lelli e Giovanni Cavallo, spetterà invece il ruolo di amministratore delegato. Pellegrini metterà inoltre a disposizione di Mymenu anche l’attività di ricerca, sviluppo e la propria formazione. Sarà infatti messa a disposizione anche una squadra di 800 chef, operanti in circa 600 cucine. Premesso ciò, il futuro di Mymenu sembra prospettarsi florido. Ma ovviamente solo il tempo potrà dirci di più.