Flavortown apre sempre più Ghost Kitchen negli USA

Flavortown è la nuova catena di ristoranti ghost kitchen di Guy Fieri

Guy Fieri scommette sulla Ghost Kitchen per il suo brand

Se fino ad ora avete pensato che il modello Ghost Kitchen sia amato solo dalle piccole realtà a conduzione famigliare, questo articolo vi farà ricredere. Negli USA sono molti i grandi marchi che hanno scelto di aprire le proprie cucine fantasma. Alcuni solo in via temporanea, altri invece hanno espressamente dichiarato di essere intenzionati ad aprirne altre anche dopo la Pandemia. Nella schiera di questa seconda tipologia di imprenditori, troviamo Guy Fieri, che sta aprendo sempre più Ghost Kitchen negli Stati Uniti. Guy Fieri è uno chef e showman divenuto celebre per aver condotto alcuni programmi televisivi incentrati sulla cucina. Nel nostro paese i suoi programmi sono solitamente trasmessi dall’emittente Food Network. L’istrionico presentatore dai capelli a punta era già co-proprietario di alcuni ristoranti quando ha annunciato la nascita di Flavortown, un nuovo brand che si appoggerà alle cucine fantasma per portare le proprie pietanze in tutti gli USA (e chissà, forse un giorno anche oltre oceano).

Cosa si può ordinare da Flavortown

Flavortown è attualmente presente in 24 stati federali, ed il 90% delle nuove aperture risale agli ultimi 2 mesi. Questo brand è legato alla Virtual Dining Concept (VDC), una società che gestisce l’apertura delle cucine fantasma per aiutare i ristoranti esistenti a ottenere entrate extra grazie a brand di celebrità. Si tratta pertanto di una forma di business simile al franchising. La VDC ha finora collaborato con molte altre celebrità, tra le quali il Rapper Tyga, che ha lanciato il suo brand Tyga Bites, ed il DJ Paulie D., proprietario di Italian Subs. Il menu di Flavortown (che letteralmente significa “Città del gusto”) è incentrato soprattutto su alcune pietanze tipiche del Sud degli Stati Uniti, rivisitate da chef Fieri. Sfogliando il menu dal vostro smartphone, vi si presenterà una vasta gamma colorata di creazioni. Tra le pietanze condivisibili spiccano:

  • Popper di maiale jalapeño ripieni di salsiccia andouille e crema di formaggio pimento e avvolti in pancetta (rivisitazione di un piatto tipico di Texas e New Mexico);
  • Ali barbecue allo zucchero di canna bourbon (specialità iconica di ogni tavola calda americana);
  • Involtini di uova Super Melty Cheesesteak (degli involtini con il ripieno di un cheeseburger);

Nella sezione Hamburger troverete invece eclettiche rivisitazioni delle ricette più rappresentative degli USA, come per esempio:

  • Cheeseburger Mac N con Bacon;
  • Crazy Cuban Sandwich (una rivisitazione di un panino cubano a base di carne suina e salse);
  • Real Cheezy Burger (molto più carico di formaggio e salse rispetto al primo);
  • Morgan’s Veggy Burger (un hamburger vegano con cipolle);

Per consultare il menu completo di Flavortown, vi consigliamo di dare un’occhiata qui.

 

Il menu di Flavortown
Il menu di Flavortown prevede molte specialità del Sud degli USA, rivisitate dallo Chef Fieri.

I progetti di Guy per il futuro (di Flavortown)

Le parole di Guy Fieri riguardo il futuro di Flavortown lasciano poco spazio alle interpretazioni. Lo chef ha infatti affermato di essere intenzionato a mantenere le proprie Ghost Kitchen anche dopo la Pandemia. Con molta probabilità Flavortown aprirà anche dei ristoranti tradizionali nelle città più grandi degli USA, come New York o Los Angeles, mentre nei centri medio-grandi non sembrano essere previste questo tipo di aperture. Avere alle spalle una compagnia come la Virtual Dining Concept aiuta di sicuro. Non scordiamoci che il fondatore di VDC, Robert Earl, è una figura molto importante nel suo settore. Earl è stato infatti per molti anni CEO di Hard Rock Cafe, e attualmente di occupa di gestire il marketing di molti importanti brand, come Buca di Beppo, Earl of Sandwich, Bertucci’s, Chicken Guy, Mixology 101 e moltissimi altri.